Cane con la spina dorsale corta dimostra come “si può essere felici anche se diversi”

Cane con la spina dorsale corta dimostra come “si può essere felici anche se diversi”

Ha solo mezza colonna vertebrale. Ma nulla può ostacolare la sua felicità. Cooper è un Foxhound americano molto speciale: ha due anni e vive con una rara condizione chiamata sindrome della colonna vertebrale corta. Le sue vertebre sono fuse insieme e compresse e quindi il suo corpo è decisamente più corto e tozzo del normale. E per guardare indietro, deve girare tutto il suo corpo.

«Molti cani che nascono con la sua stessa condizione vengono soppressi, il che mi rende così triste: hanno così tanto da dare e Cooper ne è un vero esempio. Ora ha una vita normale: è felice ed è un membro della nostra famiglia», racconta Elly, la donna che lo ha adottato.

Cooper è stato trovato nell’estate 2017 dalle strade di Halifax, in Virginia. All’epoca aveva solo due mesi e molto probabilmente è stato abbandonato proprio a causa del suo difetto di nascita. E’ stato portato al rifugio Secondhand Hounds del Minnesota, dov’è stato curato per acari dell’orecchio e un’ernia e ha trovato la sua nuova famiglia.

«Le sue condizioni sono causate dalla consanguineità dei genitori ed è inconcepibile che sia stato semplicemente buttato via quando gli allevatori si sono resi conto che non li avrebbe più fatti guadagnare soldi». Per migliorare la sua vita quotidiana, ha subito un intervento chirurgico all’intestino, che gli permette di fare autonomamente i bisogni, come ogni altro cane.

Vista la sua strana conformazione, «tutti si fermano per guardarlo. Ma a lui piace ricevere tutte queste attenzioni», dimostrando «come si può essere felici» anche se diversi da tutti gli altri.

Purtroppo «non può fare lunghe passeggiate e non può passare molto tempo sulle superfici dure», e dopo una frattura gli è stata diagnosticata anche l’osteomielite, una dolorosa infezione ossea che provoca l’infiammazione e la distruzione dello stesso. «Per ora stiamo riuscendo a tenerla sotto controllo con gli antibiotici», ma nonostante tutto «non perde mai il sorriso e la sua voglia di vivere e divertirsi».

Fonte: Articolo tratto da LaStampa.it 

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