Attenzione al cane lasciato sempre in giardino: può essere un reato

Attenzione al cane lasciato sempre in giardino: può essere un reato

Avere a disposizione un giardino, per un cane è una notevole risorsa. Ma non dovrebbe diventare una forma di “esilio”, per cui il cane finisce per stare quasi sempre da solo.

È bene ricordare infatti che il cane è un animale altamente sociale, un canide in natura, a parte la volpe che costituisce un eccezione, non sarebbe mai da solo, ma con il suo branco, formato da diversi soggetti con i quali condivide un territorio, condivide delle risorse, e svolge attività condivise.

Stare da soli per un cane non è naturale, è una condizione che deve imparare a sopportare, e che non lo renderà mai felice. Alcuni di loro riusciranno “a farcela” a stare da soli, altri invece, per una serie di ragioni che non approfondisco in questa sede, non riusciranno ad essere in equilibrio con questa situazione, sviluppando problematiche comportamentali di diversa natura.

Spesso a questa situazione di isolamento si aggiunge anche la noia, specie per i cani non predisposti a vigilare il proprio territorio, perchè il cane non ha mai nulla da fare, né da condividere con chicchessia.

Inoltre lasciare il cane sempre fuori casa significa perdersi, a mio parere, gran parte del piacere di avere un cane e poter condividere qualcosa con lui.

Lasciare per lungo tempo il cane in giardino, lontano dalla casa e solo, però, è un comportamento che può arrivare a trasformarsi in reato se, per la mancanza di attenzione e cure, il cane si ferisce, si ammala o, comunque, soffre.

Avere poche occasioni di stare in sua compagnia e non curarsi adeguatamente di lui può causargli grandi sofferenze e, quando ciò avviene, il proprietario è considerato responsabile, al punto che, a suo carico, si può configurare il reato di abbandono (art. 727 c.p.).

Tale reato punisce, infatti, il comportamento di chi lascia un animale in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze.

Questo vale per le condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica degli animali, procurando loro dolore e afflizione, e la giurisprudenza lo ha già più volte confermato (es. Sent. Cass. Pen. Sez. III, n. n.36866/2018; n. 23723/2016; n. 46560/2015; n. 49298/2012).

Bisogna ricordare che, in questi casi, il proprietario è considerato responsabile anche se ha delegato ad altri il compito di badare al suo cane, senza poi assicurarsi questi se ne occupasse davvero.

Quello che conta in questi casi, per la legge, non è solo la volontà di fare del male a un animale, ma anche “l’omessa prestazione di cura e assistenza, dovuta ad un comportamento di trascuratezza colposa”.

Per il reato di abbandono è prevista la pena dell’arresto fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.*

*: la seconda parte dell’articolo in corsivo è tratta da un articolo della dott.ssa Paola Fossati pubblicato da www.animalidacompagnia.it

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