Il Veterinario nella gestione di cani e gatti di proprietari Covid

Il Veterinario nella gestione di cani e gatti di proprietari Covid

Più aumentano i tamponi per la ricerca del SARS CoV-2 e più cresce il numero di proprietari di animali da compagnia positivi al virus.

Il numero di tamponi crescerà fino a 350.000 al giorno. L’ha detto ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipando i contenuti del nuovo DPCM sull’emergenza Covid-19, annunciato in serata. L’intensificazione delle attività di screening farà ulteriormente emergere le positività nazionali, con maggiori probabilità di coinvolgere persone proprietarie di animali da compagnia (1,5 famiglie su 3 convive con almeno un animale da compagnia).

Gestione di animali da compagnia– Sulla gestione di animali da compagnia di proprietari positivi, non ci sono norme di legge specifiche e cogenti, ma linee guida e documenti di indirizzo che contengono raccomandazioni in linea con le norme generali di prevenzione e contenimento della diffusione del virus SARS CoV-2.

Le hanno diffuse l’ISS, l’IZSVE e il Ministero della Salute, allineandosi ai comportamenti raccomandati dalle autorità sanitarie globali adottati anche dalle organizzazioni veterinarie internazionali. Le indicazioni sono rivolte ai medici veterinari e a tutti coloro che si prendono cura della gestione sanitaria degli animali da compagnia nell’attuale contesto epidemico.

Animali di proprietari in quarantena- E’ lo scenario in cui l’animale da compagnia vive in un nucleo familiare con persone in quarantena/isolamento domiciliare per positività al SARS CoV-2 o perchè rientranti nella definizione di “contatto stretto” (contatto a rischio contagio con persone risultate positive). In questo scenario, l’animale non viene allontanato dal nucleo familiare ma deve essere tutelato evitando l’esposizione diretta al suo proprietario.

Se l’animale richiede cure veterinarie tali da non essere rinviabili alla conclusione della quarantena/isolamento del proprietario/familiare, le linee guida dell’IZSVE suggeriscono una gestione dell’animale in struttura veterinaria, opportunamente preallertata. Data la necessità di ridurre i contatti interumani durante la quarantena, andrà evitato l’accesso diretto del Medico Veterinario negli ambienti del domicilio dell’animale dove si trovano persone in isolamento. La quarantena è stata ridotta dal Ministero della Salute alla durata di 10 giorni.

Animali di proprietari ricoverati– In questo scenario, l’animale da compagnia potrebbe rimanere privo di persone in grado di accudirlo nella sua abitazione. In tal caso, l’animale potrà essere affidato temporanemante a soggetti disposti a fare le veci del proprietario ospedalizzato, come familiari disposti ad accudire l’animale o gli animali presso il proprio domicilio, oppure presso il domicilio originario, purchè sanificato e nel rispetto delle indicazioni dei Servizi Veterinari locali. In caso di cure veterinarie, l’animale potrà essere gestito dalla persona o dalla associazione termporaneamente affidataria.

Test sull’animale da compagnia- Per entrambe le situazioni sopra riportate, le linee guida del Ministero della Salute e dell’IZSVE dettagliano le situazioni in cui può essere opportuno testare l’animale per la ricerca del virus SARS CoV-2, escludendo che si tratti di una prassi ordinaria e sistematica.

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fonte: ANMVIoggi.it

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