Spese veterinarie tracciabili al Sistema Tessera Sanitaria

Spese veterinarie tracciabili al Sistema Tessera Sanitaria

Nel 2021 i proprietari di animali da compagnia potranno detrarre dall’Irpef le spese veterinarie sostenute quest’anno soltanto se pagate in modalità elettronica e tracciabile. Nel Modello 730 precompilato del prossimo anno, l’Agenzia delle Entrate valorizzerà solo le fatture trasmesse dai Medici Veterinari al Sistema TS per le quali risultino pagamenti diversi dal contante. Provvedimento del Direttore Ernesto Maria Ruffini e decreto del Ministero delle Finanze.

Sulla tracciabilità delle spese veterinarie, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha chiarito che il requisito obbligatorio del pagamento elettronico si applica a partire dalle spese sostenute quest’anno (anno d’imposta 2020) per poterle detrarre con il Modello 730 dell’anno 2021.  Per effetto dell’ultima manovra finanziaria, nella dichiarazione dei redditi precompilata del prossimo anno (Modello 730) figureranno solo le spese veterinarie pagate con assegno bancario o postale o altri sistemi tracciabili come le carte di credito, di debito e prepagate. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n.329676/2020 in attuazione dell’articolo 1, comma 679 della legge n. 160/2019 (Bilancio 2020).

Il flusso informativo– Il notiziario dell’Agenzia delle Entrate Fisco Oggi aggiunge che “il flusso informativo”  è quello previsto dall’articolo 3, commi 2 e 3, del Dlgs n. 175/2014, (recante disposizioni in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata) “che consente all’amministrazione finanziaria di far confluire direttamente nella dichiarazione dei redditi precompilata i dati sugli oneri sostenuti dai contribuenti”. E’ il Sistema Tessera Sanitaria dal quale l’Agenzia delle Entrate attinge i dati per costruire il 730 precompilato del contribuente.

Onere del contribuente– Spetta sempre al contribuente l’onere di dimostrare che il pagamento della spesa è avvenuto con modalità tracciata.

-se non presenta il 730 precompilato dovrà esibire, oltre alla fattura del medico veterinario, le attestazioni di pagamento (es. conto corrente/estratto carte/attestazione bancomat, ecc.). -se invece presenta il 730 precompilato, sarà l’Agenzia delle Entrate a valorizzare la spesa detraibile sulla base delle fatture inviate dai Medici Veterinari al Sistema Tessera Sanitaria.

La scadenza ultima, per i Medici Veterinari, è il 28 febbraio 2021.

Obbligo del Medico Veterinario– Tenuto conto del provvedimento del Direttore Ruffini e del successivo decreto della Ragioneria Generale dello Stato del 19 ottobre 2020, una faq del Sistema TS precisa che i Medici Veterinari “devono trasmettere al Sistema TS tutti i dati delle spese veterinarie, indicando se la relativa spesa sia stata sostenuta con strumenti di pagamento tracciabili o non tracciabili”.

Tale informazione “è obbligatoria per tutti i documenti fiscali relativi alle spese veterinarie” sostenute presso il medico veterinario/struttura veterinaria privata in favore di animali da compagnia. I Medici Veterinari, in quanto soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS provvedono alla trasmissione dei documenti fiscali “comprensivi dell’indicazione delle modalità di pagamento”. Il tracciato richiederà: (pagamentoTracciato= NO)  oppure (pagamentoTracciato= SI’).

L’aumento- Dal 2020, il tetto di spesa veterinaria (387,34 euro) è salito a 500 euro. Tenendo conto dell’abbattimento della franchigia (129,11 euro), il beneficio fiscale effettivo (valorizzabile con il 730 del prossimo anno) sarà di 70 euro contro i 49 consentiti fino all’anno d’imposta 2019. Il beneficio fiscale spetta solo per le cure veterinarie prestate ad animali da compagnia.

Decreto Ministero Economia e Finanze 19 ottobre 2020

Trasmissione al Sistema TS dei dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini dal 1° gennaio 2020, in relazione alla tracciabilità del pagamento (DDLB 2020).

Tracciabilità delle spese sanitarie e veterinarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata a decorrere dall’anno d’imposta 2020

fonte: ANMVIoggi.it

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